ESPERIENZE

Il nostro obiettivo è emozionare il viaggiatore, farlo diventare “uno del posto” offrendo
esperienze uniche ed irripetibili nella terra del
Salento, dove risiede la bellezza.


 



CICLOTURISMO: TRA MESSAPI E VIGNETI SU 2 RUOTE

Pedalare sulle strade del vino nelle terre del Primitivo, fra boschi, mare e storia dei Messapi è un’esperienza emozionale che desideriamo offrire ai nostri amici. Il percorso si snoda lento e morbido intorno ad un paesaggio per certi versi ancora selvaggio, che vi condurrà attraverso i cinque sensi, nei ricami dei muretti a secco guidati dal profumo del mare e di questa terra che offre generosamente vino e olio per i palati più ricercati. I percorsi partono dalla Masseria Cuturi, ed i 4 itinerari che potranno essere scelti sia dai neofiti della bicicletta che dai più allenati ed appassionati.

Gli itinerari proposti sono a disposizione degli ospiti che pernottano presso la Masseria Cuturi, in un clima di grande relax e familiarità con personale di servizio completamente dedicato ai nostri ospiti.

1) Love in Manduria - Historical

                                 (circa 15 km durata 2 ore)

Manduria – Centro Storico. Il centro storico di Manduria si sviluppa in una serie di stradine strette e contorte, in cui è molto facile perdersi se non si conosce bene il luogo. Tra i monumenti principali che si trovano in questa area vi sono la chiesa collegiata romanica (meglio conosciuta come chiesa Madre), il ghetto ebraico di epoca medievale, la torre dell'orologio, palazzi gentilizi costruiti in varie epoche e tratti dell'antica cerchia muraria messapica. Recentemente alcuni scavi hanno portato alla luce tombe, vasi e monete del periodo romano; ciò è accaduto anche altre volte vista la storia millenaria della città;

  • Fonte Pliniano*: È una grande caverna naturale di 18 metri di diametro e 8 metri d'altezza, accessibile da una scala a due rampe, con 20 gradini, scavata anticamente nella roccia. Nella volta si apre un lucernario quadrato, parzialmente costituito da grandi blocchi usati in periodo messapico. All'interno della grotta c'è una vasca, cinta anch'essa da un muro rotondo, dove tuttora scorre l'acqua proveniente dal fonte, dalla stessa sorgente sotterranea che Plinio descrisse con molto stupore: l'acqua, infatti, mantiene sempre costante il suo livello, anche quando veniva anticamente usata dai manduriani. Ciò avviene perché il pavimento della caverna è posto al livello della falda, e quindi l'acqua filtra attraverso la roccia e mantiene il livello inalterato. Il fonte pliniano fu usato dai Messapi come un luogo di culto, dedicato probabilmente ad una divinità delle acque;
  • Parco Archeologico*: E’ la più grande necropoli messapica mai scoperta (circa 2.500 tombe), assieme ad ampi tratti delle tre cerchie murarie (costruite con grandi blocchi di pietra incastrati tra di loro) che fortificavano la città in periodo messapico;

Qui incontreremo Angela e Monica che ci guideranno nel magico mondo dei Messapi raccontando le gesta degli antichi guerrieri e ripercorrendo con noi le abitudini e lo stile di vita quotidiana dei villaggi messapici.

  • Chiesa di Santa Maria di Bagnolo: bella chiesetta rurale immersa tra vigneti e uliveti tra Uggiano Montefusco e Maruggio, edificata su un piccolo edificio termale segnala la possibile presenza dei templari a Casalnovo (l'odierna Manduria). Le annesse rovine sono probabilmente resti di un convento benedettino dell'XI secolo.
2) Darwin by the sea (short): a ride in the countryside (kids)

                                 (circa 15 km durata 1 ora e mezzo)

  • Zona Archeologica dei Castelli, dove sono state scoperte le fondazioni di un edificio, situato poco più a est della necropoli, con caratteristiche particolari rispetto ad altri contesti messapici: per esempio, interessanti sono le lastre da pavimentazione trovati in un ambiente non coperto, tali da far supporre che si tratterebbe di un edificio residenziale, appartenuto a genti di elevata posizione sociale;
  • Monte dei diavoli: una particolare formazione rocciosa che si erge isolata nel bel mezzo di una vasta zona pianeggiante dominata da una macchia mediterranea ancora incontaminata. Probabilmente usato come “specchia” dai Messapi è un vero colpo d’occhio paesaggistico, vederlo da lontano ergersi dal nulla! È per questa sua singolarità che il rilievo è chiamato “Monte del Diavolo”, che con i suoi 117 metri s.l.m. è il quarto per altezza delle Murge Tarantine.

Ad attenderci ci sarà Alessandro, appassionato di storia ed archeologia che ci guiderà, attraverso l’incanto delle leggende, alla scoperta di un luogo misterioso e per certi versi mistico che riserva ogni volta nuove sorprese e scoperte.

  • Discesa di Masseria Scalella, da dove nelle giornate di tramontana è possibile godere di una vista mare unica e spettacolare.
  • Bosco di Rosamarina: formato da macchia alta 2-3 metri e da diversi alberi di leccio. Il suo nome deriva dalla presenza di innumerevoli piante di rosmarino oltre che di altri arbusti di macchia mediterranea.
  • Bosco dei Cuturi: si estende per circa 37,5 ettari ed è protetto da muri a secco. La superficie del bosco non è del tutto omogenea, poiché nelle radure si trovano molto spesso delle sporgenze di roccia calcarea che arrivano a circa 2 m. di altezza. L’antica frequentazione dell’uomo è evidenziata anche dalla presenza di tombe messapiche, dalle carrarecce lasciate dai carri, dagli abbeveratoi per gli animali, dal pozzo e dai tanti tronchi tagliati e sradicati. 

Qui, insieme a Sandro, agronomo e da sempre custode della bellezza del bosco grazie al suo ruolo di direttore all’interno delle Riserve Naturali, potremo conoscere ogni più piccolo anfratto e godere dei percorsi naturalistici fra la macchia mediterranea, tipica della nostra terra.

3) Tomb Raider (long): for curious people.

                                         (circa 30 km durata 3 ore)

  • Zona Archeologica dei Castelli, dove sono state scoperte le fondazioni di un edificio, situato poco più a est della necropoli, con caratteristiche particolari rispetto ad altri contesti messapici: per esempio, interessanti sono le lastre da pavimentazione trovati in un ambiente non coperto, tali da far supporre che si tratterebbe di un edificio residenziale, appartenuto a genti di elevata posizione sociale;
  • Monte dei diavoli: una particolare formazione rocciosa che si erge isolata nel bel mezzo di una vasta zona pianeggiante dominata da una macchia mediterranea ancora incontaminata. Probabilmente usato come “specchia” dai Messapi è un vero colpo d’occhio paesaggistico, vederlo da lontano ergersi dal nulla! È per questa sua singolarità che il rilievo è chiamato “Monte del Diavolo”, che con i suoi 117 metri s.l.m. è il quarto per altezza delle Murge Tarantine.

Ad attenderci ci sarà Alessandro, appassionato di storia ed archeologia che ci guiderà, attraverso l’incanto delle leggende, alla scoperta di un luogo misterioso e per certi versi mistico che riserva ogni volta nuove sorprese e scoperte.

  • Discesa di Masseria Scalella, da dove nelle giornate di tramontana è possibile godere di una vista mare unica e spettacolare.
  • Bosco di Rosamarina: formato da macchia alta 2-3 metri e da diversi alberi di leccio. Il suo nome deriva dalla presenza di innumerevoli piante di rosmarino oltre che di altri arbusti di macchia mediterranea.
  • Bosco dei Cuturi: si estende per circa 37,5 ettari ed è protetto da muri a secco. La superficie del bosco non è del tutto omogenea, poiché nelle radure si trovano molto spesso delle sporgenze di roccia calcarea che arrivano a circa 2 m. di altezza. L’antica frequentazione dell’uomo è evidenziata anche dalla presenza di tombe messapiche, dalle carrarecce lasciate dai carri, dagli abbeveratoi per gli animali, dal pozzo e dai tanti tronchi tagliati e sradicati. 

Qui, insieme a Sandro, agronomo e da sempre custode della bellezza del bosco grazie al suo ruolo di direttore all’interno delle Riserve Naturali, potremo conoscere ogni più piccolo anfratto e godere dei percorsi naturalistici fra la macchia mediterranea, tipica della nostra terra.

  • Serra degli Angeli una delle ultime propaggini delle Murge Tarantine con visita del Punto di osservazione panoramico del WWF;
  • Grotta di San Martino: situata lungo la strada provinciale che va da Avetrana verso Torre Colimena, presenta tracce di frequentazione dal Neolitico antico all'epoca romana;
  • Masseria Fellicchie: immersa nella riserva naturale della Palude del Conte, si contraddistingue per la presenza di oliveti secolari tra cui è presente un famoso “millenario di Puglia”, il cosiddetto albero del Barone.
4) Ulisse: only for explorers

                                      (circa 50 km durata 5 ore)

  • Zona Archeologica dei Castelli, dove sono state scoperte le fondazioni di un edificio, situato poco più a est della necropoli, con caratteristiche particolari rispetto ad altri contesti messapici: per esempio, interessanti sono le lastre da pavimentazione trovati in un ambiente non coperto, tali da far supporre che si tratterebbe di un edificio residenziale, appartenuto a genti di elevata posizione sociale;
  • Monte dei diavoli: una particolare formazione rocciosa che si erge isolata nel bel mezzo di una vasta zona pianeggiante dominata da una macchia mediterranea ancora incontaminata. Probabilmente usato come “specchia” dai Messapi è un vero colpo d’occhio paesaggistico, vederlo da lontano ergersi dal nulla! È per questa sua singolarità che il rilievo è chiamato “Monte del Diavolo”, che con i suoi 117 metri s.l.m. è il quarto per altezza delle Murge Tarantine.
  • Ad attenderci ci sarà Alessandro, appassionato di storia ed archeologia che ci guiderà, attraverso l’incanto delle leggende, alla scoperta di un luogo misterioso e per certi versi mistico che riserva ogni volta nuove sorprese e scoperte.

  • Discesa di Masseria Scalella, da dove nelle giornate di tramontana è possibile godere di una vista mare unica e spettacolare.
  • Bosco di Rosamarina: formato da macchia alta 2-3 metri e da diversi alberi di leccio. Il suo nome deriva dalla presenza di innumerevoli piante di rosmarino oltre che di altri arbusti di macchia mediterranea.
  • Bosco dei Cuturi: si estende per circa 37,5 ettari ed è protetto da muri a secco. La superficie del bosco non è del tutto omogenea, poiché nelle radure si trovano molto spesso delle sporgenze di roccia calcarea che arrivano a circa 2 m. di altezza. L’antica frequentazione dell’uomo è evidenziata anche dalla presenza di tombe messapiche, dalle carrarecce lasciate dai carri, dagli abbeveratoi per gli animali, dal pozzo e dai tanti tronchi tagliati e sradicati. 
  • Qui, insieme a Sandro, agronomo e da sempre custode della bellezza del bosco grazie al suo ruolo di direttore all’interno delle Riserve Naturali, potremo conoscere ogni più piccolo anfratto e godere dei percorsi naturalistici fra la macchia mediterranea, tipica della nostra terra.

  • Serra degli Angeli una delle ultime propaggini delle Murge Tarantine con visita del Punto di osservazione panoramico del WWF;
  • Grotta di San Martino: situata lungo la strada provinciale che va da Avetrana verso Torre Colimena, presenta tracce di frequentazione dal Neolitico antico all'epoca romana;
  • Masseria Fellicchie: immersa nella riserva naturale della Palude del Conte, si contraddistingue per la presenza di oliveti secolari tra cui è presente un famoso “millenario di Puglia”, il cosiddetto albero del Barone;
  • Palude del Conte: zona umida e riserva naturale istituita nel 2006. Nel territorio della Palude rientra Punta Prosciutto, uno dei tratti più belli e suggestivi della intera costa appartenente al comune di Manduria;
  • Qui, insieme a Felice, il nostro “erbologo”, andremo alla scoperta della ricchezza floristica della zona (fiori ed erbe spontanee, arbusti della macchia mediterranea e alberi). Sarà possibile ammirare alcune specie endemiche, approfondendo l’uso delle erbe in cucina e loro proprietà medicinali.

  • Torre Colimena: ridente località balneare che deve il suo nome ad una principessa spagnola rapita e rinchiusa in una torre solitaria. E proprio questa, risalente al 1500, tutt’ora ben conservata, rappresenta con la sua maestosità l’emblema del piccolo porto, famoso per le pescherie ed alcune piccole trattorie che si affacciano sul mare;
  • Riserva Naturale Salina dei Monaci: si estende per circa 25 ettari ed era utilizzata fin dall’epoca romana per l’estrazione dell’ “oro bianco”. Si tratta di uno specchio d’acqua salmastra chiuso dalle dune verso il mare e da collinette verso l’entroterra, oggi diventato sicuro rifugio per i fenicotteri rosa che l’hanno scelto per stazionarci stabilmente.
TARIFFE CICLOTURISMO

COSTO CADAUNO / GUIDA
1 Persona € 80,00 - 2 Persone € 40,00 - 3 Persone € 30,00  
4 Persone € 20,00 - 5 Persone € 16,00 - 6 Persone € 14,00
Da 7 Persone in poi € 12,00

COSTO CADAUNO / BICI
1 Persona € 12,00 - 2 Persone € 12,00 - 3 Persone € 12,00 
4 Persone € 12,00 - 5 Persone € 12,00 - 6 Persone € 12,00
Da 7 Persone in poi € 12,00

COSTO CADAUNO / CASCO
1 Persona € 7,00 - 2 Persone € 7,00 - 3 Persone € 7,00 
4 Persone € 7,00 - 5 Persone € 7,00 - 6 Persone € 7,00
Da 7 Persone in poi € 7,00

 

Tariffe per danni o smarrimento materiale in dotazione

Casco € 20,00 
Lucchetto € 10,00 
Kit riparazione € 5,00 
Chiave multiuso € 10,00 
Borse laterali € 35,00 
Pompa € 10 
Danno irreparabile o furto bici € 400,00

Per bici a pedalata assistita  la disponibilità
sarà verificata al momento della prenotazione
.


PASSEGGIATE BOTANICHE NEI BOSCHI DI CUTURI E DI ROSAMARINA

Il Bosco di Cuturi si estende per circa 37,5 ettari ed è recintato da muri a secco. Ha antichi alberi di lecci, ampie zone di macchia mediterranea e radure erbose. Nelle aree deforestate dalla bassa macchia ci sono molte specie botaniche diverse, come gli alberi di lentisco, i ligustri finti, i cisti di Montpellier, il mirto, l'olivo selvatico, ecc. Il Bosco Rosamarina è formato da una macchia (2-3 metri di altezza) e molti lecci. Nelle zone a bassa vegetazione si trovano arbusti e piccoli alberi tipici della macchia mediterranea, come lentischi, ginestre spinose, ligustri, corbezzoli, mirto e rosmarino, da cui il bosco prende il nome. In entrambi i boschi, ai piedi del cisto di Montpellier cresce un delizioso fungo dal gusto amarognolo noto come "Mucchialùru" (amarello) molto apprezzato dai buongustai.


VISITA AL MUSEO DEL PRIMITIVO - CONSORZIO PRODUTTORI VINI DI MANDURIA

Il Museo del Vino Primitivo è ospitato nel Consorzio Produttori Vini, una delle più antiche aziende (75 anni) coinvolte nella produzione del Primitivo. Un affascinante viaggio nel tempo, in oltre trenta ambientazioni nelle antiche cisterne sotterranee di una cantina ottocentesca, tutte trasformate in ambienti originali che raffigurano la vita degli anni passati.


VISITA AL CENTRO STORICO DI MANDURIA

Manduria è una terra fertile e antica, tra le tre province di Taranto, Lecce e Brindisi. Le tracce di questo coraggioso popolo sono ovunque. Partendo dalla grande necropoli e dalle imponenti mura megalitiche, che limitano il centro storico e l'affascinante "Fonte Pliniano", i nobili palazzi lungo le strade lastricate di pietra lavica nera, il Castello Imperiale con cento stanze, si arriva nel labirinto di strade all'interno del ghetto ebraico, di fronte al grande rosone della Chiesa Madre, scavato nella facciata romanica e protetto da leoni di pietra.


COOKING SESSION: PASTA FATTA A MANO

Le mamme di una volta sono una preziosa risorsa del nostro Sud. Ed è proprio una “mamma” che vi accompagna nel profumato mondo della pasta fatta in casa. La sua sapienza, la sua esperienza, l’abilità delle sue mani vi fanno entrare in un mondo che profuma di farina e acqua, del buono di “casa”, mentre vi racconta di antiche tradizioni mai dimenticate. Le orecchiette sono un tipo di pasta tipica della regione Puglia, la cui forma è approssimativamente quella di piccole orecchie, da cui deriva il suo nome. La tipica ricetta regionale è quella che li vede insieme alle cime di rapa, e nel Salento è anche tipica la variante delle orecchiette condite con sugo di pomodoro (con o senza spezzatino di carne o polpette di carne) e la “ricotta forte” di pecora.


Danza storica per turisti e ospiti della Masseria CuturiDANZA E VACANZA 
La Danza nella Storia



Danze del Quattrocento italiano e del Rinascimento

APRI SCHEDA

Si danzano Pavane, Carole, Bassedanze elaborate
dai primi manuali di Danza.

Cenni sulla nascita della Danza di Corte e della figura del “Maestro di Danza”.

Durata corso: 3 giorni da 1,30 h oppure 2 giorni da 2 ore

Costo:200,00 a persona


Danza Barocca

APRI SCHEDA

Si danzano Minuetti, Contraddanze e Allemande, coreografati sulle musiche di Jean - Philippe Rameau e di W.A. Mozart.

Le danze tendono a ricreare l’atmosfera di un Gran Ballo francese della seconda metà del Settecento.

Durata corso: 3 giorni da 1,30 h oppure 2 giorni da 2 ore 

Costo: € 220,00 

Danze Ottocentesche

APRI SCHEDA

Si danzano Valzer, Quadriglie, Polke, Mazurke, Marce.

Attraverso le danze si potrà conoscere ed apprezzare un importante aspetto della vita cittadina dell’800

Durata corso: 3 giorni da 1,30 h oppure 2 giorni da 2 ore

Costo:200,00 a persona

Per le danze di gruppo (Quadriglie, Polke e Marce):
numero minimo 4 persone. 


Scottish Country Dances

APRI SCHEDA

Unico esempio di danza popolare codificata, la Scottish Country Dance è ormai presente in tutto il mondo. Attraverso i suoi passi, le sue coreografie e la sua musica diverte e invita alla socialità. 

Durata corso: 3 giorni da 1,30 h oppure 2 giorni da 2 ore

Costo:200,00 a persona - numero minimo 6 persone